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scritto da Redazione

Finalmente si è formato il team di sceneggiatori,  quindi siamo ufficialmente alla fase di start per quello che per ora chiameremo  “il nostro film di fantascienza”.

Intanto siamo gia al lavoro per la seconda parte della storia di Napoli, in questo secondo film ci occuperemo del periodo dal 1650 al 1900, un periodo molto piu breve che nella prima parte,  ma segnato da una progressione geometrica degli avvenimenti.

In particolare siamo intenzionati a soffermarci sul 1799,  la rivoluzione napoletana. Il saggio di Vincenzo Cuoco, scritto due anni dopo gli avvenimenti,  è diventato un pò la nostra guida nel risalire questo fiume della storia.

Per ora, beh, vi invitiamo ad andare in libreria ed acquistare il dvd “Napoli: la storia” abbiamo stampato ora la seconda edizione,  ed è grazie a voi che lo state acquistando che riusciamo a proseguire la nostra attività!regno di napoli 1750

Sceneggiatori

scritto da Redazione

Cerchiamo sceneggiatori per due lavori in sviluppo.   La seconda parte del documentario sulla storia di Napoli,  nel quale sono previsti degli inserti sceneggiati,  e per un film di fantascienza.

Si prega di contattarci attraverso il form del sito.

Vincenzo Cuoco “saggio sopra il 1799″ Sembra essere la descrizione dell’Italia di oggi.

scritto da webmaster

Pubblichiamo un altro estratto dal saggio di Vincenzo Cuoco, perchè è di un attualità impressionante. Sembra essere la descrizione dell’Italia di oggi.

“Ma il governo di Napoli avea perduto gran parte delle sue forze, sopprimendo lo sviluppo delle facoltá individuali coll’avvilimento dello spirito pubblico: tutto rimaneva a fare al governo, ed il governo non sapea far nulla, né potea far tutto.

Le nazioni ancora barbare amano di essere sgravate dai tributi, perché non hanno desidèri superflui; le nazioni colte si contentano di pagar molto, purché quest’aumento di tributo accresca la forza e migliori la sussistenza nazionale. Il segreto di una buona amministrazione è di far crescere la riproduzione in proporzione dell’esazione: non è tanto la somma de’ tributi, quanto l’uso de’ medesimi per rapporto alla nazione, quello che determina lo stato delle sue finanze Continua »

Vincenzo Cuoco saggio sopra il 1799

scritto da Redazione

Pubblichiamo uno stralcio dal saggio sopra la rivoluzione del 1799, con le dovute trasposizioni ci sembra che stia parlando della crisi dei derivati dei giorni nostri. (nota: agio sta per differenza in più fra il tasso di cambio reale e quello nominale fra due monete )

“I banchi di Napoli erano depositi di danaro di privati, ai quali il governo non prestava altro che la sua protezione. Erano sette corpi morali, che tutti insieme possedevano circa tredici milioni di ducati ed ai quali la nazione ne avea affidati ventiquattro. Le loro carte godevano il massimo credito, tra perché ipotecate sopra fondi immensi, tra perché un corpo morale si crede superiore a quegli accidenti a cui talora va soggetto un privato, tra perché tenevano sempre i banchi il danaro di cui si dichiaravano per depositari e che non potevano convertire in altro uso. Fino al 1793 essi furono riputati sacri.

La regina pensò da banchi privati farli diventar banchi di corte. Il primo uso che ne fece fu di gravarli di qualche pensione in beneficio di qualche favorito; il secondo fu di costringerli a far degl’imprestiti a qualche altro favorito meno vile o piú intrigante; il terzo, di far contribuire grosse somme per i progetti di Acton, che si chiamavano «bisogni dello Stato», quasi che il danaro dei banchi non fosse danaro di quegl’istessi privati ch’erano stati giá tassati. Indi incominciarono le operazioni segrete. Si fecero estrazioni immense di danaro: quando non vi fu piú danaro, si fecero fabbricar carte, onde venderle come danaro. Le carte circolanti giungevano a circa trentacinque milioni di ducati, de’ quali non esisteva un soldo.

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