Archive for the 'the making of' Category

Vincenzo Cuoco saggio sopra il 1799

giovedì, giugno 18th, 2009

Pubblichiamo uno stralcio dal saggio sopra la rivoluzione del 1799, con le dovute trasposizioni ci sembra che stia parlando della crisi dei derivati dei giorni nostri. (nota: agio sta per differenza in più fra il tasso di cambio reale e quello nominale fra due monete )

“I banchi di Napoli erano depositi di danaro di privati, ai quali il governo non prestava altro che la sua protezione. Erano sette corpi morali, che tutti insieme possedevano circa tredici milioni di ducati ed ai quali la nazione ne avea affidati ventiquattro. Le loro carte godevano il massimo credito, tra perché ipotecate sopra fondi immensi, tra perché un corpo morale si crede superiore a quegli accidenti a cui talora va soggetto un privato, tra perché tenevano sempre i banchi il danaro di cui si dichiaravano per depositari e che non potevano convertire in altro uso. Fino al 1793 essi furono riputati sacri.

La regina pensò da banchi privati farli diventar banchi di corte. Il primo uso che ne fece fu di gravarli di qualche pensione in beneficio di qualche favorito; il secondo fu di costringerli a far degl’imprestiti a qualche altro favorito meno vile o piú intrigante; il terzo, di far contribuire grosse somme per i progetti di Acton, che si chiamavano «bisogni dello Stato», quasi che il danaro dei banchi non fosse danaro di quegl’istessi privati ch’erano stati giá tassati. Indi incominciarono le operazioni segrete. Si fecero estrazioni immense di danaro: quando non vi fu piú danaro, si fecero fabbricar carte, onde venderle come danaro. Le carte circolanti giungevano a circa trentacinque milioni di ducati, de’ quali non esisteva un soldo.

(continua…)

ecco cosa ci rispondono dal napolifilmfestival

venerdì, giugno 12th, 2009
“trasaliamo nel leggere la sua mail di protesta in cui ipotizza una macchinazione occulta ai suoi danni da parte dell’ufficio stampa. Le assicuriamo che nel redigere il comunicato stampa ci siamo limitati a segnalare “a campione” alcuni dei documentari in concorso. Per motivi di spazio non era possibile citarli tutti, anche perché un comunicato del genere sarebbe stato troppo lungo e controproducente da un punto di vista giornalistico.
Al comunicato stampa è stato comunque allegato il programma dei documentari con le sinossi di tutte le opere.
Le auguriamo di dire sempre “cose che danno fastidio” nei suoi documentari, che saranno così sempre incisivi e sapranno emergere anche al di là di un comunicato stampa.
L’ufficio stampa NapoliFilmFestival”
ovvero,  ci stanno anche sfottendo…evviva!
Ci sembra davvero giunto il momento di far vedere nei fatti l’attenzione con cui il NapoliFilmFestival, che fruisce di fondi pubblici da Regione, Provincia e Comune pur in una situazione cosi disastrosa per la nostra regione,  ricambi tale attenzione e tale sforzo comunitario.
Davvero credono che una passerella di volti noti, che vengono qui a cachet, sia quello di cui ha bisogno la nostra città? E che ignorare, e poi addirittura dileggiare, chi si sforza di produrre contenuti culturali in Napoli, sia quello per cui vengono pagati dalle nostre Istituzioni??

Questo modo di trattare gli autori
(sconosciuti, si grazie, ma solo da loro, ringraziando Iddio)
cercheremo di farlo conoscere, ci proveremo, quanto meno…

NApoli: la Storia – la parte seconda, work in progress-

domenica, gennaio 18th, 2009

Lavoro preparatorio di ricostruzione grafica della città di Napoli nel 1700

alcune immagini del work in progress napoli 3d del 1700

napoli 3d del 1700

napoli 3d del 1700  san martino  - Napoli: la Storia

napoli 3d del 1700

napoli 3d del 1700

Napoli: la storia seconda parte

venerdì, gennaio 9th, 2009

Eccoci qui, con le vacanze alle spalle e gli occhi sul
nuovo anno.
Abbiamo iniziato a lavorare sul seguito della
storia di Napoli, questa volta il periodo dal 1650 al
1920. san martino certosa 3d

Intanto la prima parte prosegue il suo cammino, ed
è ora selezione ufficiale al Beloit International Film
Festival. san martino certosa 3d

Cosi come noi proseguiamo nella nostra visione
critica e in completa autonomia: cosa significa nei fatti?

La norma nel nostro paese è presentare un bel progetto
su carta, inviarlo al ministero beni culturali che ne finanzia
quanto basterebbe per dieci film o inviarlo al programma
media europa che ne finanzia una parte..et voilà come nascono
documentari sul beato pincopallino (piu soldi dal mibac,
meno dall europa) o sull archistar di turno (meno soldi
dal mibac e piu dall europa), o su bettino craxi esule e
martire (in questo caso ci mettono su i soldi anche
mediaset, rai e svariate entità..).
Ed indipendentemente dal soggetto, molto spesso patetico
(nel senso che questi finanziamenti vengono dati in proporzione al patetico,
inteso come strappalacrime..)
la qualità del film risultante non è
controllata
da NESSUNO.
E tutti parlano di libero mercato, ma se questo lo è…

Quindi noi insistiamo, con la vendita dei dvd stiamo parzialmente
recuperando i costi di produzione, con una seconda
edizione avremo anche qualcosa per proseguire.
Questo è il libero mercato secondo noi, se fai una cosa e piace le
persone ci investiranno dei soldi per acquistarla, e se
sono tanti allora si va avanti.

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