ecco cosa ci rispondono dal napolifilmfestival
“trasaliamo nel leggere la sua mail di protesta in cui ipotizza una macchinazione occulta ai suoi danni da parte dell’ufficio stampa. Le assicuriamo che nel redigere il comunicato stampa ci siamo limitati a segnalare “a campione” alcuni dei documentari in concorso. Per motivi di spazio non era possibile citarli tutti, anche perché un comunicato del genere sarebbe stato troppo lungo e controproducente da un punto di vista giornalistico.Al comunicato stampa è stato comunque allegato il programma dei documentari con le sinossi di tutte le opere.Le auguriamo di dire sempre “cose che danno fastidio” nei suoi documentari, che saranno così sempre incisivi e sapranno emergere anche al di là di un comunicato stampa.L’ufficio stampa NapoliFilmFestival”
ovvero, ci stanno anche sfottendo…evviva!
Ci sembra davvero giunto il momento di far vedere nei fatti l’attenzione con cui il NapoliFilmFestival, che fruisce di fondi pubblici da Regione, Provincia e Comune pur in una situazione cosi disastrosa per la nostra regione, ricambi tale attenzione e tale sforzo comunitario.
Davvero credono che una passerella di volti noti, che vengono qui a cachet, sia quello di cui ha bisogno la nostra città? E che ignorare, e poi addirittura dileggiare, chi si sforza di produrre contenuti culturali in Napoli, sia quello per cui vengono pagati dalle nostre Istituzioni??
Davvero credono che una passerella di volti noti, che vengono qui a cachet, sia quello di cui ha bisogno la nostra città? E che ignorare, e poi addirittura dileggiare, chi si sforza di produrre contenuti culturali in Napoli, sia quello per cui vengono pagati dalle nostre Istituzioni??
Questo modo di trattare gli autori
(sconosciuti, si grazie, ma solo da loro, ringraziando Iddio)
cercheremo di farlo conoscere, ci proveremo, quanto meno…
