Pixel06, una presentazione
Pixel06 , ancora qui a combattere i troppi poteri senza immaginazione con il potere dell’immaginazione. A ricordare che le azioni dell’uomo, di ogni uomo, riverberano e lasciano tracce.
“Studiando la spilla, Paul proseguì: « Qui c’è un pezzo di metallo che è stato fuso fino a divenire informe. Non rappresenta nulla. E non ha nemmeno un disegno voluto. È semplicemente amorfo. Si potrebbe dire che è puro contenuto, privo di ogni forma.»
Childan annuì.
«Eppure,» continuò Paul, «ormai sono parecchi giorni che lo osservo, e senza una ragione logica provo una certa affezione emotiva. Come mai? potrei domandarmi. Non è che io proietti in questo oggetto senza forma la mia psiche.Ma continuo a non vedere né forma né aspetto. Ma in qualche modo partecipa del Tao. Capisce?» Fece un cenno in direzione di Childan. «Ha un equilbrio.Le forze all’interno di questo oggetto sono stabili. A riposo. Per così dire, questa spilla è in pace con l’universo. Se ne è separata ed è riuscita a raggiungere l’omeostasi.»
PHILIP K. DICK
(The Man In The High Castle, 1962)”
