pausa…

A pochi giorni dalle riprese finali, mentre il compositore scrive la nuova colonna sonora, e le due attrici provano. Immersi nell’organizzazione, tra permessi, attrezzature che bisogna procurarsi o rimettere insieme, spostamenti, logistica e i mille problemi dell’ultimo minuto.

Un momento per fare alcune considerazioni me lo prendo, me lo impongo.  Abbiamo iniziato questa seconda parte a Giugno del 2010, e forse sarà tutto pronto a maggio del 2011. Ci abbiamo lavorato in tanti, iniziando con il chiarirci cosa sarebbe stato necessario dire, facendo ricerche, e poi incontrando i professori che avremmo  intervistato, confrontando le varie visioni della storia che ognuno ha. Le angolazioni diverse attraverso cui si può leggere la realtà, quella artistica, quella storica, quella economica, architettonica, urbanistica,teatrale, letteraria…  Poi nei primi mesi d’autunno abbiamo iniziato le interviste, registrando materiale bastante per 10 documentari, del quale, poi, abbiamo fatto le trascrizioni. Ed erano 10 libri, non uno.  Alla fine ne abbiamo tirato fuori un intreccio, ed abbiamo montato le interviste sulla timeline. Qualcosa funzionava, qualcosa andava chiarito meglio. Nel complesso ci sembrava reggesse bene, e poco prima della fine dell’anno abbiamo scritto la sceneggiatura, nserendo le parti da recitare, le nostre idee su cosa andasse evidenziato o semplicemente rivisto attraverso occhi diversi.  E si è iniziata la parte grafica, nella quale sono confluite le ricerche iconografiche e le ricostruzioni 3d. Mesi di lavoro intenso.  E.. ecco, quasi siamo ad oggi. Quasi alla fine.

Perchè scrivo questo? Per farci dire “bravi” ?

No, perchè sembra assurdo che la storia di Napoli la debba fare una piccola associazione come la nostra,  perchè è assurdo che la RAI ed i mille finanziati con le nostre tasse non l’abbiano mai fatta.
Nè con accuratezza, ma neanche a “polpettone” come sanno di solito fare.

Perchè in tutto questo tempo, mentre noi lavoravamo a spese nostre, autoproducendo, altri hanno incassato cifre folli per fare un dvd sulla canzone napoletana (1.137.000 euro),  e molti  si sono affrettati a dichiarare che “ci vorrebbero piu opere cosi”
ed altri dopo un decennio bassoliniano hanno…improvvisamente chiuso..eppure fino a pochi mesi fa producevano di tutto e di piu a spese nostre.

E cosi, mentre le cose vanno avanti come al solito, mentre tutti si affannano a mettere le mani nella cosa pubblica, una piccola associazione ha realizzato anche una seconda parte della storia di Napoli, e forse altre piccole associazioni o gruppi stanno combattendo in prima persona per tenere questa città ancora un pò nel mondo civile..
Mentre tante altre “associazioni” improvvisamente spuntano dal nulla per fare pubblicità a questo o quel candidato sindaco, e tra qualche tempo ne ricaveranno i soliti benefici. Sempre a spese di noi tutti, delle nostre tasse, del nostro lavoro.

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